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Novità e comunicazioni


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30 novembre 2017
Una stagione vincente ma travagliata


Buongiorno a tutti/e! ospitiamo volentieri il resoconto della stagione agonistica del nostro socio Paolo Lambertenghi, il quale ripercorre le regate 2017 con la classe Snipe. Lo ringraziamo per farci partecipi dei suoi risultati nonostante le varie traversie cui ha dovuto far fronte.Buona lettura!
" Già l'inizio di stagione è stato travagliato, col mio storico prodiere Antonio Bari che una settimana prima della regata di apertura della stagione, a Santa Marinella il 1° aprile 2017, non ottiene il certificato medico sportivo per problema di salute incipienti.Per fortuna trovo Enrico Solerio, con il quale ho una grande amicizia, (lui è pluricampione dell'Italia della classe Snipe) che occasionalmente, e solo per questa regataaccetta di essere il mio prodiere. La seconda regata nazionale si disputa a Punta Ala il 1 ° Maggio, è un appuntamento selettivo per il mondiale, e qui grazie a Francesco Rossi, velista bolognese, entro in contatto con Chiara Marzocchi, velista alla prima stagione di regate, inesperta ma in possesso di grande entusiasmo. Senza nessuna aspettativa, con condizioni meteo impegnative, maestrale oltre i 18-20 nodi e il fatto di essere per la prima volta in barca assieme, chiudiamo nel primo 30%, risultato accettabile vista la mancanza totale di allenamento.
Maggio ci vede impegnati in diverse sessioni di allenamenti qui sul lago di Garda con l'allenatore Martin Flores (già mio allenatore dal 1987), cosicchè i primi frutti di questo lavoro iniziano a vedersi alla regata zonale di Rimini il 28 maggio (Trofeo Tamburini). Sebbene con pochissime barche, vinciamo tutte le cinque prove.Ahimè: dopo questa regata Chiara ha un infortunio che la terrà lontana dall'attività agonistica per ben quaranta giorni, e la notizia mi arriva tre giorni prima del Campionato tedesco che si disputerà a Caldonazzo.
Qui, ancora una volta devo ringraziare la velista triestina Antonia Contin, la quale riesce a trovarmi il giovane prodiere Gioele Toffolo assieme al quale vinciamo la classifica generale, primi davanti a 53 imbarcazioni. German Open, Piada Trophy e Coppa Duca di Genova sono nostri!Apro volentieri una parentesi di riguardo per Gioele, velista 17enne, timoniere della classe 420, per la prima volta sullo Snipe.
Riprendiamo con cautela assieme a Marzocchi l'attività i primi di luglio, e il 16 partecipiamo alla regata di Punta Marina per prepararci all'Europeo Master* . Una decina di barche ma la vittoria ci fa ben sperare..
Il Campionato Europeo Master (Il timoniere deve avere minimo 45 anni e la somma con l'età del prodiere deve essere minimo 80 anni), primo titolo in palio nel 2017 sulle acque del meraviglioso lago di Molveno. Al campionato prendono parte 54 equipaggi provenienti da 10 Stati. Dopo tre giorni di regate combattute, con vento medio, riusciamo a spuntarla sul Belga Manu Hens, uno dei migliori timonieri Snipe in Europa e nel mondo, finendo a pari punti ma con una vittoria parziale in più, vincendo il titolo Europeo.
Siamo pronti per il Campionato Italiano assolutoospitato al Circolo di Rio Marina sull'isola D'Elba, date dal 29 agosto al 2 settembre, e qui arriva il secondo titolo della stagione. Primi, secondi, primi e poi incappiamo in un undicesimo piazzamento alla quarta prova.L'ultimo giorno, però, con vento al limite massimo consentito per le regole di classe, riusciamo a fare un quinto e un secondo posto nelle seguenti due regate, quelle che (sapremo poi) sarebbero state le ultime due del campionato. Il comitato di regata, viste le condizioni di vento forte, decide di farci attendere a terra: Un' attesa davvero snervante, essendo primi in classifica, ma poi arriva l'esplosione di gioia quando alle 15.30 il Comitato comunica che le regate sono terminate per condizioni oltre il limite.Siamo Campioni Italiani 2017, davanti ai validissimi Bruni-Zamperi e Scarselli-Rinaldi al terzo posto.
E siamo all'ultimo titolo della stagione, il Campionato Italiano categoria Master.Il primo giorno riusciamo a stare nella vetta della classifica con i parziali 1° e 5° posto, ma purtroppo una mia forte indisposizione nonmi permette di scendere in acqua il secondo giorno, escludendoci dalla zona podio.
Ripenso ora a mente fredda a tutta la stagione di regate, credendo che tutti questi "incidenti di percorso", i vari infortuni abbiano alimentato la mia determinazione, riuscendo a trasformare le difficoltà stesse in forza e concentrazione. Peccato per il terzo titolo (Italiano Master) che sarebbe stata la ciliegina su questa indimenticabile stagione".
Paolo Lambertenghi